Abstract

Ortodonzia: amico o nemico del parodonto?

di Moser Lorenz

Il rapporto tra ortodonzia e parodontologia rimane un argomento "caldo". La domanda cruciale è se il trattamento ortodontico può contribuire al mantenimento della salute parodontale o se è un potenziale fattore di rischio per l'impalcatura dei tessuti parodontali duri e molli. I movimenti dentali che superano i limiti naturali possono causare delle fenestrazioni oppure delle deiscenze ossee e successivamente delle recessioni gengivali secondarie, soprattutto in presenza di un biotipo sottile e di una scarsa igiene orale. Il tipping incontrollato, la proclinazione eccessiva e l'espansione esagerata delle arcate dentarie costituisce un pericolo al supporto parodontale e dev'essere quindi evitato. Dall'altra parte, movimenti dentali ortodontici meticolosamente controllati sono in grado di riposizionare denti male allineati per un ripristino del loro supporto parodontale. L'estrusione ortodontica per eliminare le tasche ossee o per aumentare il supporto parodontale pre-implantare, e la retrazione di denti gravemente proclinati può contribuire a minimizzare la necessità di procedure chirurgiche ossee o mucogengivali. L'autore provvederà a presentare l'attuale letteratura scientifica supportata da casi clinici esemplari.

Obiettivi di apprendimento

1. Essere in grado di individuare le preesistenti problematiche parodontali. 2. Conoscere i movimenti ortodontici che possono migliorare o compromettere l'impalcatura dei tessuti ossei e molli. 3. Conoscere le possibilità e i limiti dei trattamento parodontali coadiuvanti per il ripristino del supporto parodontale.