Abstract

Agenesie anteriori nei casi border line: quale soluzione è la migliore per il parodontologo, quale per il paziente?

di Vaia Enzo

Le richieste di trattamento implanto-protesico sono sempre più frequenti. La mancanza di uno o più elementi dentari, di simmetria e/o di allineamento dentario sono solo alcuni dei problemi che il clinico può riscontrare. Nella maggior parte dei casi sono presenti anche altre problematiche, tra cui alterazioni morfologiche della cresta edentula, spazi edentuli inadeguati e presenza di esiti da parodontite. In questi pazienti solo un approccio interdisciplinare ben pianificato può permettere risultati ottimali e predicibili, offrendo al paziente un successo a lungo termine. In base a ciò è possibile effettuare una programmazione terapeutica che, mediante l’utilizzo di tecniche più o meno sofisticate, permetta di raggiungere soluzioni cliniche capaci di portare a risultati ottimali, mantenibili nel tempo. Nel corso della relazione l’oratore si soffermerà ad evidenziare il ruolo fondamentale dell’ortodonzia nell’ottimizzazione della riabilitazione di casi implanto-protesici. Il piano di trattamento viene definito preventivamente e collegialmente per ogni paziente, in modo che ogni clinico possa agire secondo protocolli affidabili, piuttosto che con virtuosismi rischiosi, migliorando di fatto la prognosi del trattamento. Per raggiungere tali scopi le tecniche utilizzate possono essere molteplici, i tempi di trattamento diversi e così pure l’invasività, la complessità, i rischi ed i costi. Durante la relazione l’oratore si soffermerà sulle indicazioni, sui principi da tenere in considerazione, sulle tecniche adottate e sulle motivazioni della scelta di una metodica rispetto ad altre.

Obiettivi di apprendimento

1) Quali sono i principi di estetica dento-parodontale; 2) Quali sono le procedure per raggiungere risultati ottimali nelle regioni ad alto impatto estetico; 3) Come effettuare un corretto trattamento implanto-protesico nelle regioni estetiche.