Abstract

Upgrade nella programmazione Ortodontica-Chirurgica 3D: possibilità e limitazioni

di Incorvati Cristina

Una accurata valutazione delle tre componenti scheletrico, dentale e tessuti molli risulta di fondamentale importanza nella diagnosi e piano di trattamento orto-chirurgico in casi di severa deformità scheletrico-facciale. E’ stato ben documentato come l’occlusione finale risulti un elemento chiave nella stabilità scheletrica a lungo termine. Nell’ultimo decennio, l’introduzione di nuove tecnologie ha consentito l’applicazione di metodi diagnostici tridimensionali (3d) quali: CBCT, surface scanning, fotografie 3d dalle quali ricavare Immagini virtuali specifiche delle componenti: scheletrico,dentale e tessuti molli. Un workflow validato ha permesso di predire movimenti e rotazioni dei segmenti ossei su più piani cartesiani impossibile con un metodo bidimensionale tradizionale. Il planning chirurgico virtuale (VSP) è basato sulla integrazione delle tre componenti attraverso una tecnica di fusione delle immagini 3D, acquisite separatamente, ottenendo una testa virtuale totalmente rappresentata. In anni recenti il VSP è stato implementato da un SET UP ortodontico virtuale (VDS) che consente di: confermare la diagnosi iniziale,selezionare il piano di trattamento più idoneo, evitare movimenti indesiderati prevedendo e migliorando l’accuratezza dell’occlusione finale.E’ più veloce,ripetibile, superimponibile e archiviato a basso costo. Nonostante i vantaggi clinici ,alcuni aspetti quali: tecniche per integrare corona e radice,quantificare i movimenti specifici simulati della corona e radice,aree di superimposizione e predizione delle modifiche dei tessuti parodontali correlati, sono ancora in fase di completa validazione. Questa metodologia apre le porte ad un nuovo paradigma nell’accuratezza della predicibilità del planning orto-chirurgico e del risultato ottenibile.

Obiettivi di apprendimento

1) Diagnosi 3d; 2) Pianificazione 3d; 3) Chirurgia ortognatica